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OPPO, Bamboo (竹) Ring :||

Sulla base della reciproca consonanza di filosofia del Design, OPPO collabora con l’architetto Giapponese Kengo Kumaper presentare l’installazione multisensoriale Bamboo (竹) Ring :|| Weaving a Symphony of Lightness and Form (“Take Wa”, “竹わ”) al Cortile dei Bagni dell’Università degli Studi di Milano di Interni Creative Connections durante la Milano Design Week. L’installazione rappresenta un’evoluzione di ‘Bamboo (竹) Ring: Weaving into Lightness’ presentata da OPPO e London Design Festival nel 2019 al Museo V&A, curata da Clare Farrowe sviluppata dal Kuma Lab dell’Università di Tokyo guidatoda Toshiki Hirano.

Anelli di Bamboo e fibra di carbonio sono intrecciati insieme in strutture resistenti, leggere, flessibilied autoportanti: un “materiale del futuro” sostenibile e resistente ai terremoti che riflette principi applicati anche nel progetto dello Stadio Nazionale del Giappone per i Giochi Olimpicidi Tokyo 2020.

Per la Milano Design Week 2021 viene intrecciato un nuovo strato di tecnologia per trasformare gli anelli in strumenti musicali e suonare una partitura ispirata al ciclo delle stagioni, sviluppata da Musicity e la violinista/compositrice Midori Komachi con il suo violino (costruito nel 1920 a Milano ed aggiornato esso stessocon elementi in fibra di carbonio) ed elementi sonori da OPPO Color OS e la sua applicazione di benessere digitale O Relax.

OPPO considera la tecnologia una forma d’arte. Attraverso le “Creative Connections” tra Natura, Tecnologia, le Arti e la storia del Cortile dei Bagni di Filarete, OPPO si auguradi espandere i confini della creatività ed avvicinarci l’un l’altro attraverso la bellezza, la meditazione e le emozioni.

A Punctum è stata affidata la comunicazione visiva dell’evento: dal design del key visual e degli elementi di comunicazione (save the date, leaflet, poster, ecc…) alle grafiche dell’allestimento, dallo shooting fotografico alla produzione video.

I “ring” di Kengo Kuma trovano un’ulteriore stilizzazione nella dimensione del key visual, declinato inseguendo il senso della ripetizione che caratterizza l’installazione. Segno che appunto si ripete, e si distribuisce nello spazio, su livelli sempre differenti a sottolineare in maniera crescente il rapporto sonoro tra Musicity e Midori Komachi.

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